David Bellatalla, “Alla ricerca dell’io sottile: I mille volti dello sciamano” – Musiche dal vivo di Luciano Bosi: “Viaggio Sonoro tra i confini dell’Invisibile”

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Data / Ora
Date(s) - 01/06/2019
21:00 - 23:30

Luogo
Centro Sociale Rosta Nuova

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Sabato 1 Giugno alle ore 21 grande appuntamento al Centro Sociale Rosta Nuova! Ospite della serata sarà l’antropologo David Bellatalla, che presenterà il suo ultimo libro Alla ricerca dell’io sottile: I mille volti dello sciamano, con un interessante corredo fotografico e la prefazione di Sergio Poggianella.

“Lo sciamanesimo è di per sé l’irrazionale per eccellenza, un territorio instabile dove il nostro intelletto può solamente saltellare tra episodi circoscritti e interpretazioni soggettive,  tra constatazioni temporanee  e spiegazioni mediate da modelli culturali, per ritrovarsi ogni volta al punto di partenza”. Gli incassi derivanti dalla vendita del libro saranno destinati al sostegno del progetto di solidarietà Una Ger per tutti, Ulan Bator (Mongolia).

Gli interventi musicali dal vivo che accompagneranno la presentazione di David Bellatalla sono curati da Luciano Bosi, che proporrà un vero e proprio Viaggio Sonoro tra i Confini dell’Invisibile.

“un percorso sonoro inusuale con l’utilizzo di una selezione di strumenti musicali decisamente lontani dall’idea occidentale di percussione , la cui voce ancestrale riannoda fili e significati attingendo dalla profondità culturale e spirituale di ciascuno. Un percorso che richiede un ascolto attento, ma senza sforzo; sarà sufficiente la semplice intenzione di dedicare tutto il nostro essere al suono per i pochi momenti dell’esecuzione. L’irregolarità e la discontinuità dell’andamento ritmico consentirà al tempo di fluttuare liberamente, preparando l’accesso a una dimensione mistica correlata alla spiritualità del rito. Il sentire degli astanti passerà allora necessariamente per l’intero corpo, consentendo così più di una possibile articolazione dell’ascolto. Disorientare il nostro senso ritmico, dunque, così abituato ad appoggiarsi all’ascolto del già conosciuto, alla ricerca di una nuova via personale in un mondo in continuo cambiamento.”

 

 

David Bellatalla: Spezzino, docente di antropologia alla University of Western Australia, ricercatore all’Accademia delle Scienze della Mongolia, membro storico della giuria del Premio Chatwin, Bellatalla è stato, insieme a Dino Toffol, ideatore e coordinatore della missione italiana impegnata da anni a salvare dall’estinzione i taiganà, meglio noti come Tsaatan = popolo delle renne, antica tribù nomade della comunità turcofona degli Uryankhai, ridotta a circa duecento anime. Oggi l’impegno umanitario di Bellatalla è rivolto ai cosiddetti “bambini del sottosuolo”, bambini senza famiglia che trovano rifugio nei tombini della capitale della Mongolia. Il programma, ancora una volta sostenuto dagli assessorati alla cooperazione del Comune e della Provincia di La Spezia, dalla Carispe e dal Consorzio Asterix, prevede la costruzione di un centro ospitalità e assistenza per le bambine di strada in uno dei sobborghi più poveri della capitale.

Luciano Bosi: Percussionista, organologo, etnomusicologo e didatta. Improvvisatore formale che organizza suoni e silenzi narranti a geometria e geografia variabile. Grazie alle competenze acquisite in oltre 40 anni di ricerca in campo etnomusicologico ed antropologico, utilizza il ritmo in senso trasversale, mescolando stili e culture musicali in una meticciamento virtuoso che dovrebbe costituire la base di una sana società contemporanea. Predilige operare in modo multidisciplinare e divergente, sconfinando dall’ambito strettamente musicale e rivolgendo la sua ricerca e produzione artistica anche verso altre forme espressive, come la danza ed il teatro, con particolare riferimento all’interazione tra suoni e parole narranti. Insieme a Elisa Cattani, narratrice e compagna nell’arte e nella vita, persegue un progetto legato all’incontro con culture altre attraverso la narrazione di storie e leggende provenienti da terre lontane, incoraggiando così l’ascoltatore ad esplorare altre possibili interpretazioni della stessa esistenza, dove gli stretti confini culturali dettati da una visione tipicamente occidentale si disgregano, nella magìa generata dalle differenze.